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SPORT · PERSONE · VALTIBERINAEtica e tutela delle persone

GRUPPO PALLAVOLO BADIA TEDALDA.

La ASD Volley Revolution opera a Badia Tedalda dal 2017. Quello che era nato come un progetto sperimentale si è consolidato nel tempo come un presidio sociale e sportivo fondamentale, interrotto unicamente dalle restrizioni della pandemia da COVID-19.

Per comprendere appieno l’impatto e il valore sociale di questa attività, è necessaria una fotografia analitica della struttura demografica del Comune di Badia Tedalda:

  • Contesto Territoriale: Comune montano dell’alta Valmarecchia situato a circa 700 metri s.l.m., esteso su ben 118 $km^2$ ma caratterizzato da una fortissima frammentazione insediativa in numerose frazioni isolate.
  • Densità Demografica e Invecchiamento: Con una popolazione totale che si attesta sotto gli 800 residenti, Badia Tedalda presenta una densità demografica critica inferiore ai 7 abitanti per km2. L’indice di vecchiaia del comune è tra i più alti della provincia, evidenziando un progressivo e severo “inverno demografico” e una forte contrazione delle fasce d’età giovanili.
  • La Popolazione Scolastica Target (6-9 anni): L’analisi dei registri anagrafici comunali evidenzia che l’intera coorte di bambini residenti nel comune di Badia Tedalda di età compresa tra i 6 e i 9 anni (corrispondente alle classi dalla prima alla quarta della scuola primaria) conta appena 15 bambini in totale.

2. I Numeri del Progetto e l’Indice di Penetrazione Sportiva

In questo scenario di forte rarefazione demografica, i risultati ottenuti dalla ASD Volley Revolution nella stagione 2025/2026 assumono una rilevanza statistica e sociale straordinaria:

  • Bambini iscritti e attivi: 12 partecipanti
  • Composizione di genere: 5 bambine (42%) e 7 bambini (58%)
  • Fascia d’età dei partecipanti: dai 6 ai 9 anni
  • Tasso di penetrazione sul potenziale demografico: 80%

Riflessione Statistico-Sociale: Coinvolgere 12 bambini su un totale comunale di 15 significa che la ASD Volley Revolution ha garantito il diritto allo sport e alla socializzazione all’80% dell’intera popolazione infantile comunale in quella fascia d’età. Un indice di penetrazione istituzionale difficilmente replicabile nei grandi centri urbani, che dimostra la totalità della copertura del servizio rispetto al fabbisogno del territorio.

  • Inclusione e Multiculturalità: In un comune così piccolo, il gruppo si distingue per una composizione a etnia mista. Questo fattore ha trasformato la palestra comunale in un micro-laboratorio di cittadinanza attiva e coesione sociale. Le differenze culturali si azzerano spontaneamente nel linguaggio inclusivo della pallavolo, azzerando i rischi di isolamento sociale precoce tipici delle piccole realtà isolate.

3. Welfare Familiare e Logistica Sostenibile: La Continuità Scuola-Palestra

Nelle aree interne, la logistica è il principale fattore di dropout (abbandono) sportivo precoce. La quasi totalità dei genitori di Badia Tedalda è costretta a spostamenti pendolari per motivi di lavoro, rendendo complessa la gestione del tempo nel primo pomeriggio.

Sfruttando la contiguità fisica tra il plesso scolastico e la palestra comunale (distanti appena 50 metri), la ASD Volley Revolution ha strutturato un modello di Welfare Aziendale e Familiare a chilometro zero:

  • Presa in carico diretta: Al termine delle lezioni scolastiche, l’istruttore si assume la responsabilità legale e operativa di prelevare i bambini direttamente all’uscita di scuola.
  • Transizione Educativa e Nutrizionale: Prima dell’ingresso in campo, l’istruttore assiste i bambini in un momento protetto dedicato alla consumazione di una merenda leggera equilibrata e al cambio d’abito negli spogliatoi. Questa fase promuove attivamente le autonomie personali e consolida lo spirito di gruppo.
  • Impatto sul Tessuto Sociale: Questo servizio solleva completamente le famiglie dall’onere di una trasferta o di un permesso lavorativo a metà giornata. L’attività sportiva diventa un prolungamento naturale, sicuro e gratuito del tempo scuola, abbattendo le barriere d’accesso alla pratica motoria.

4. Il Superamento dei Confini Geografici: Il Circuito di Minivolley Valtiberino

L’isolamento relazionale dovuto ai piccoli numeri è stato brillantemente superato proiettando il gruppo di Badia Tedalda all’interno del Circuito di Minivolley Valtiberino, articolato su 6 tappe interregionali (Toscana e Umbria):

  • Sansepolcro, San Giustino, Anghiari, Pietralunga, Trestina e Città di Castello.

Il valore strategico di questa operazione risiede nell’integrazione organica con il gruppo di Minivolley di Pieve Santo Stefano. Unendo i bambini delle due realtà montane limitrofe, è stata costituita un’unica identità di squadra. Questa sinergia ha permesso ai piccoli atleti di:

  1. Uscire dai confini ristretti del proprio micro-centro abitato.
  2. Sperimentare la dinamica della trasferta come stimolo alla crescita e all’adattamento.
  3. Confrontarsi con contesti demografici più ampi, maturando competenze relazionali e abbattendo l’isolamento geografico attraverso lo sport.

5. Eventi Speciali e Coesione Comunitaria

La palestra è stata vissuta non come luogo di addestramento tecnico fine a se stesso, ma come centro di aggregazione comunitaria. Il calendario è stato scandito da tre grandi eventi diurni a tema: Halloween, Natale e Carnevale, dove il gioco e la festività si sono fusi.

L’atto conclusivo della stagione ha visto lo spostamento dell’attività dalla palestra al tessuto urbano, con una festa con giochi di movimento strutturati presso il parco pubblico di Badia Tedalda. In questa occasione, la condivisione della classica merenda (con la distribuzione di 38 fette di pane e Nutella ai bambini, fratelli e famiglie presenti) ha ribadito l’obiettivo primario dell’associazione: generare benessere emotivo e felicità condivisa partendo da gesti semplici e aggregativi.

6. Flessibilità Organizzativa e Conciliazione dei Tempi

Sotto il profilo della sostenibilità interna, il progetto rappresenta un case history di flessibilità gestionale. Il corso, attivo da ottobre 2025 a maggio 2026, prevedeva una frequenza di un’ora a settimana.

Per garantire la totale gratuità e sostenibilità del progetto, l’attività è stata interamente modellata sulla turnazione lavorativa industriale a ciclo continuo dell’istruttore (articolata su turni settimanali di mattina, pomeriggio e notte). Escludendo le settimane di turno pomeridiano, in cui la presenza fisica in palestra era oggettivamente impossibile, il corso ha erogato circa 24 ore di didattica frontale effettiva sul campo su un totale di 35 settimane di calendario. Questo calendario “flessibile”, compreso, accettato e co-progettato con la scuola e le famiglie, dimostra come la Responsabilità Sociale possa superare i rigidi vincoli dei contratti di lavoro e del tempo.

7. Considerazioni Finali e Valutazione dell’Impatto Sociale (SROI)

In conclusione, la rendicontazione sociale del progetto “Pallavolo Badia Tedalda” evidenzia che l’impegno costante e la flessibilità della ASD Volley Revolution hanno permesso di conseguire tre macro-obiettivi di sistema:

  1. Inversione della tendenza all’isolamento nelle aree interne: Lo sport è stato convertito da pura disciplina agonistica selettiva a infrastruttura sociale sussidiaria, colmando i gap di servizio tipici dei piccoli centri montani.
  2. Sostegno economico indiretto alle famiglie: Consentire la pratica sportiva in loco ha evitato alle famiglie una media di 24 trasferte stagionali verso i centri di fondovalle (distanti circa 35-40 $km$ tra andata e ritorno su strade montane). Questo si traduce in un risparmio netto di circa 1.000 km di percorrenza automobilistica per nucleo familiare, con un abbattimento diretto di costi di carburante, emissioni di $CO_2$ e stress logistico.
  3. Supporto all’attrattività sussidiaria del Comune: Offrire servizi di alta qualità per l’infanzia all’interno del territorio di Badia Tedalda significa contrastare attivamente lo spopolamento, fornendo alle giovani coppie motivazioni concrete per continuare ad abitare e investire nelle comunità dell’Appennino.

Garantire l’accesso allo sport di qualità sotto casa, all’interno di un gruppo inclusivo e interculturale, rappresenta la più alta forma di tutela del diritto all’infanzia e di cittadinanza profusa sul nostro territorio.

PRESIDENTE ASD VOLLEY REVOLUTION

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